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Anna ama Ernesto e lo scrive sui muri

Il tempo oggi è da schifo. Il vento scuote il mare con raffiche gelide e la nebbia (new entry nel clima partenopeo) nasconde finanche l’onnipresente Vesuvio. Solo i turisti giapponesi non si arrendono e sul lungomare si scattano foto davanti ad un panorama invisibile.

Le strade sono pressoché deserte, ma in via Calabritto -la via dello shopping napoletano- stanno in coda decine e decine di persone davanti ai negozi più in per accaparrarsi i nuovi arrivi primavera/estate.

Sul muro alle loro spalle è attaccato un manifesto, ritrae una tigre manovrata dai fili di un burattinaio, un messaggio poco ovattato per dire basta all’impiego degli animali nei circhi. Annoiata dall’attesa una ragazza lo guarda distratta ma d’improvviso viene colta da un lampo di genio, tira fuori dalla borsa un evidenziatore e ci scrive su per dire al mondo che lei ama Peppino. È solo l’inizio di una interminabile catena di Sant’Antonio: Anna ama Ernesto, Claudio chiede perdono a Flavia, Giusy e Giusy saranno amiche per sempre, Tina si sgancia dal coro e disegna la sua prof di italiano con le corna. Il più alto del gruppetto riesce a raggiungere spazi che altri non hanno potuto considerare e con il pennarello nero abbozza un paio di occhiali al felino, e al collo gli mette anche la pashmina.

Il burattinaio è una razza che non teme estinzione, purtroppo, e sul prossimo numero di PREZIOSA, a breve in distribuzione, abbiamo scelto di sostenere la campagna della LAV dedicandole una pagina, perché siamo certi che la sensibilità dei nostri lettori saprà darle seguito.


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