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Angola, condannato a sei mesi l’autore di un libro sui diamanti insanguinati

L’accusa è diffamazione: pena sospesa per due anni all’attivista per il volume in cui descrive violazioni dei diritti umani nel paese: ordinato anche il ritiro dal mercato

Rafael Marques de Morais
Condannato a sei mesi per diffamazione, pena sospesa per due anni, il giornalista e scrittore angolano Rafael Marques de Morais (in foto), 43 anni, autore del libro “Diamantes de sanghe: Corrupcao e tortura em Angola” (Diamanti insanguinati, corruzione e tortura in Angola), pubblicato nel 2011 in Portogallo.

diamantes de sanghe

Nel volume, l’attivista racconta oltre 100 casi di omicidio e 500 violazioni dei diritti umani compiuti da militari e agenti di sicurezza nelle miniere di diamanti delle province di Lunda nord e sud. Non è bastato che i generali che lo avevano querelato avessero ritirato la denuncia, una settimana fa: il tribunale provinciale di Luanda ha comunque condannato il giornalista.

“Un colpo alla libertà di espressione nel paese”, così Rafael Marques de Morais, che nel 2006 ha vinto il Premio internazionale al Coraggio Civile, ha descritto la sentenza. Il caso è partito dal volume in cui lo scrittore ha parlato del coinvolgimento, in molti degli abusi descritti, di sette generali co-proprietari di una società di sicurezza privata. La corte ha anche ordinato a Marques a “ritirare il libro dal mercato, anche su Internet, e di non ripubblicare o tradurre”.

“Nel giro di due anni potrei andare in prigione in qualsiasi momento – ha commentato Marques -. Questa storia non finisce qui. È una vittoria per il tradimento e la malafede e dimostra che i generali erano a conoscenza degli abusi nella regione. Ritirando la denuncia, i generali sono riusciti a evitare una comparizione in tribunale. Sono stato condannato senza prove”.

 

 


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