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Amazon si allea con Twitter e Google risponde con il personal shopper

Due nuovi servizi dei colossi del web: acquisti possibili tramite gli hashtag del social network  e l’alert che annuncia la presenza nei negozi limitrofi di prodotti cercati on line

Amazon stringe un’intesa con Twitter per consentire ai 500 milioni di cinguettatori online di acquistare prodotti sul più grande negozio online e Google non resta a guardare: il colosso del web supera i confini dello shopping on line e suggerisce agli utenti se nei dintorni ci sono prodotti in passato cercati su internet.

Si combattono a colpi di offline e online i due gruppi: Amazon consente oggi agli utenti di fare shopping senza  abbandonare la piattaforma di messaggistica dove l’unica regola è rispettare il limite dei 140 caratteri. Il nuovo sistema è stato battezzato #AmazonCart e permette a quanti sono su Twitter di collegare i loro account a quello che hanno su Amazon per acquisti ancora più immediati seguendo le mode e il ‘mood’ diffuso sul social network.

L’azienda di Mountain View, dal canto suo, amplia infatti la sperimentazione di un servizio di consegne espresse e pensa di portare il suo sistema di pagamenti ‘Wallet’ anche sui Google Glass. La novità del personal shopper offline, invece, arriva grazie ad un aggiornamento di Now, il servizio di Google che suggerisce agli utenti degli smartphone e tablet informazioni di vario genere, dal meteo al traffico ai risultati della squadra preferita in base alla localizzazione.

D’ora in poi se si è cercato un prodotto online e ci si trova vicino ad un negozio che lo vende, l’utente verrà avvisato. Google Now gli mostrerà una scheda con caratteristiche e prezzo del prodotto: per ora il servizio è circoscritto agli Stati Uniti ma sarà presto esteso all’Europa. Inoltre, sempre in scia ad Amazon, Google amplia la sperimentazione di un servizio di consegne espresse, in giornata, partito a San Francisco, New York e Los Angeles. Lo shop on line aveva lanciato nei mesi scorsi le consegne domenicali e annunciato l’annuncio di droni per le spedizioni. Sia Amazon sia Google, dunque, sembrano puntano ad abbattere tutte le barriere tra lo shopping e i consumatori.


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