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Amazon brevetta il camerino virtuale

Depositata una tecnologia, al momento non ancora implementata, che consente all’utente di provare abiti in location virtuali

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A giugno Amazon aveva testato il Prime Wardrobe, la possibilità di provare a casa i capi di abbigliamento prima di acquistarli; oggi il colosso internazionale dell’e-commerce lancia l’ostacolo ancora più in là con un nuovo brevetto: il camerino virtuale. La tecnologia depositata riguarda uno specchio “smart”, un display in grado di mostrare la propria immagine mentre si provano capi in location virtuali. La notizia, non ancora apparsa in note ufficiali di Amazon, è stata riportata dal sito Geekwire.

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L’immagine di lancio del Prime Wardrobe, presentato a giugno

Lo “specchio” consente di fondere reale e virtuale: grazie a schermi, fotocamere e proiettori, riuscirebbe a creare una sovrapposizione digitale di immagini virtuali sulla sagoma della persona. Il dispositivo scatta una foto dell’outfit dell’utente, offre suggerimenti e, tramite l’intelligenza artificiale, può giudicarne l’abbigliamento.

Il deposito del brevetto, comunque, non porta automaticamente al lancio della tecnologia sul mercato anche se la rende verosimile. Molti ritengono, comunque, che la novità sia legata alla recente acquisizione, da parte di Amazon, della newyorchese Body Labs, società specializzata in intelligenza artificiale e computer grafica che ricrea avatar tridimensionali delle persone a scopo ludico o per provare vestiti.

 


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