di


Alrosa, ricavi 2017 in calo ma lancia un detector portatile di sintetici

L'apprezzamento sul dollaro e la diminuzione del prezzo medio dei diamanti tra i fattori principali. E intanto la compagnia mineraria lancia un detector portatile di sintetici

Alrosa_diamanti-min
Foto: Alrosa

Fatturati e utili in calo per il colosso minerario russo Alrosa: si è chiuso con una performance finanziaria in calo il 2017, a causa – fa sapere la società – dell’apprezzamento del 13%del rublo sul dollaro USA e di una diminuzione del 9% del prezzo medio dei diamanti grezzi di qualità. I ricavi, in particolare, sono diminuiti del 14% a 4,68 miliardi di dollari, mentre il profitto è scivolato del 41% a 1,36 miliardi di dollari e le vendite sono crollate del 16%.

Forte calo nel mercato interno (-7%) e ancora più consistente quello delle vendite verso il mercato belga, scese del 12% a 2,19 miliardi di dollari. Anche l’India è in forte calo (-21%). Le variazioni dovute all’apprezzamento del rublo dipendono dal fatto che Alrosa vende in dollari, ma riporta risultati e paga le spese in rubli, il che significa che un rublo più forte rispetto al dollaro porta a un calo delle vendite e dei profitti.

Sono inoltre aumentate anche le spese, spinte dalla crescita della produzione e delle vendite. Il guadagno significativo più recente riguarda la vendita all’asta di diamanti grezzi e lavorati a Hong Kong, con cui ha raccolto 13,5 milioni di dollari: sono state vendute 112 pietre di dimensioni speciali con un peso complessivo di 1.787 carati.

“Anche se i volumi di produzione e di vendita sono aumentati, i risultati finanziari di Alrosa nel 2017 sono stati influenzati da una serie di fattori macroeconomici e di mercato, in particolare il rublo più forte e le variazioni del mix di prodotto. Tuttavia, i nostri sforzi per migliorare l’efficienza operativa si sono rivelati positivi e, nonostante i maggiori volumi di produzione e vendite, ci hanno aiutato a mantenere i costi unitari ai livelli del 2016 “, ha detto Sergey Ivanov, Ceo di PJSC ALROSA.

alrosa_synthetics-diamonds-detector-min
L’Alrosa Diamond Inspector. Foto: Alrosa

Intanto, la compagnia si rafforza su fronte della trasparenza con il lancio di un detector portatile di diamanti sintetici, che mira a reprimere il fenomeno dei diamanti creati in laboratorio mescolati fraudolentemente con quelli naturali. Si chiama ALROSA Diamond Inspector, e analizza diamanti sciolti o montati identificando materiali sintetici e pietre o simulanti trattati. L’attesa è che, visti il prezzo relativamente basso e l’elevata precisione, si diffonda velocemente sia in Russia sia all’estero.

Il dispositivo è stato sviluppato da Alrosa insieme agli specialisti del Federal State Budgetary Institution Technological Institute for Superhard and Novel Carbon Materials. Responsabile della vendita sarà invece una joint venture con Diamond Scientific and Technological Center LLC, e il suo prezzo sarà circa la metà di quelli attualmente disponibili sul mercato, fa sapere la compagnia.

Gli sforzi di Alrosa per garantire l’autenticità dei suoi diamanti completano l’iniziativa recentemente lanciata da De Beers per creare la prima piattaforma blockchain di settore, che consentirà una maggiore tracciabilità delle gemme vendute in tutto il mondo.

 


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *