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All’inglese Anglo American l’85% della De Beers

In un momento storico in cui i prezzi dei diamanti hanno registrato un boom di prezzi senza precedenti, grazie anche al traino di Cina, India e Stati Uniti che hanno portato la domanda a livelli altissimi, l’Anglo American, colosso inglese del settore minerario, ha acquisito il controllo del gruppo diamantifero De Beers, che nel primo semestre del 2011 ha visto il proprio fatturato  lievitare del 33% con un’impennata dei profitti del 55%. Della De Beers  -fondata oltre 120 anni fa dal colonialista britannico Cecil John Rhodes- la compagnia mineraria Anglo American  ad oggi possedeva già il 45% ed ha acquistato ora un altro 40% dalla famiglia Oppenheimer per una cifra intorno ai 5,1 miliardi di dollari, assicurandosi così l’85% del numero uno dell’estrazione dei diamanti nel mondo. Cedendo la propria partecipazione si chiude il sipario su una delle dinastie più ricche del Sudafrica. Il restante 15% è nelle mani dello stato del Botswana che per il suo diritto di prelazione, entro la fine del negoziato, potrà accrescere la propria partecipazione fino al 25%.

“Questa transazione rappresenta un’opportunità unica per Anglo American per consolidare il controllo della più importante impresa diamantifera del mondo.” -Ha dichiarato il direttore generale del gruppo Cynthia Carroll– “Il mercato è molto, molto forte e la domanda è destinata a superare l’offerta”.

“Sono venuti da noi con un’offerta, –ha commentato Nicky Oppenheimer presidente di De Beers- l’abbiamo giudicata corretta e, dopo averci riflettuto abbiamo deciso di accettarla all’unanimità”.


2 commenti

  1. […] all’acquisizione, da parte del gruppo Anglo American, della De Beers. Secondo i termini dell’accordo annunciato a novembre, la società mineraria tra le più grandi al mondo acquisirebbe il 40% del produttore di diamanti: […]


  2. […] all’acquisizione, da parte del gruppo Anglo American, della De Beers. Secondo i termini dell’accordo annunciato a novembre, la società mineraria tra le più grandi al mondo acquisirebbe il 40% del produttore di diamanti: […]


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