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All’Assemblea annuale del RJC fari puntati su diritti umani e catena di fornitura

Assemblea annuale a Londra per fare il punto della situazione sulla Responsabilità sociale e per eleggere nuovi rappresentanti: si è svolto a Londra il periodico Meeting del Responsible Jewellery Council, che ha attirato i rappresentanti di oltre 100 aziende provenienti da tutta l’industria mondiale della gioielleria e degli orologi.

Prima della Conferenza che ha acceso i riflettori ancora una volta sulla responsabilità sociale delle imprese, Charles Chaussepied (Piaget) è stato eletto  vicepresidente RJC, che succede a Chikashi Miyamoto (Rosy Blue); Mark Jenkins (Signet Jewelers Ltd.) confermato come Segretario onorario); come membri del Cda sono stati nominati Jackie Morsel (Dali Diamond), Simon Rainer (British Jewellers’ Association), Bev Hori (Gemological Institute of America), Boaz Lev (Gem Lab Servisse), Stella Layton (The Birmingham Assay Office), Philippe Neu (Charles Perroud SAS), Wilfried Hoerner (Argor-Heraeus), Daniela Colaiacovo (Eurocantera) e Luis Moran (Minera Yanaquihua).

La Conferenza è stata divisa in tre sessioni: il primo panel è stato incentrato sugli imperativi del futuro e ha visto gli interventi di Rein Nieland della DG Commercio dell’UE, Anoop Mehta della Borsa Diamanti di Bharat e Marylyn Carrigan della Coventry University Business School: si è discusso dei driver per la costruzione di una catena di fornitura più responsabile da diversi punti di vista.

Il secondo panel è stato  incentrato sul tema “Diritti umani e Supply Chain Responsabile” – tra i contributi, quello di Claus Teilmann Petersen di Pandora – affrontando i temi della identificazione e della gestione dei rischi per i diritti umani in tutta la catena di fornitura. Il terzo panel ha accolto le riflessioni di Feriel Zerouki (De Beers Group); David Bouffard (Signet Jewelers Ltd); e Jennifer Horning (Solidaridad): i relatori hanno spiegato il valore della certificazione RJC per tutta la catena di fornitura e l’importanza per l’industria della gioielleria di impegnarsi sui temi della sostenibilità e della creazione di valore per le imprese e il consumatore.

“Il momento informativo di Londra è stato un grande successo per RJC e i suoi membri – ha detto Catherine Sproule, amministratore delegato ad interim (nella foto a sinistra) -. È stato un piacere ascoltare esperti del settore che con passione consegnano pensieri e idee sui temi della supply chain. Il RJC farà proseguire il dialogo e l’impegno al Salone JCK di Las Vegas il 30 maggio”. In chiusura, il presidente del RJC James Courage ha annunciato che l’Assemblea annuale del 2015 si terrà presso la Bharat Diamond Bourse in India.

“Guardando verso il futuro – ha detto Courage – , l’impegno strategico con il mercato indiano intrapreso fin dal 2014 ci permette un’occasione molto speciale per ospitare per la prima volta l’Assemblea annuale al di fuori del mercato europeo”.


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