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Alfons Mucha e il fascino dell’Art Nouveau

A Milano, l’Art Nouveau con le sue linee eleganti e sensuali è rappresentata a Palazzo Reale con tutta la sua potenza nella mostra dedicata ad Alfons Mucha. Un percorso ricco con oltre 220 opere che illustrano con chiarezza i temi stilistici ed iconografici che hanno segnato un’epoca.

i gioielli dell'art nouveau
Alfons Mucha. Le pietre preziose: Lo smeraldo e il rubino (1900)

All’interno dell’esposizione un importante capitolo è dedicato anche ai materiali preziosi, dove le grafiche di Mucha ispirate alle pietre preziose accompagnano una piccola selezione di opere del tempo realizzate con materiali preziosi e particolari, tra cui un inedito pendente creato dall’artista in pasta di vetro.

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Alfons Mucha. Le pietre preziose: L’ametista e il topazio (1900)

Il lusso e l’eleganza nell’ambito della sfera femminile, negli anni dell’Art Nouveau, venne ben sottolineato dalla moda e dalla gioielleria.

i gioielli preziosi dell'art Nouveau
Alfons Mucha. Pendente con testa femminile. Pasta vitrea (1903-05)

Lo stesso Mucha progettò gioielli realizzati da abili orefici, ideando accessori dalle forme inedite che ritroviamo anche all’interno dei suoi manifesti. Ne sono un esempio la coppia di Têtes byzantines, con le elaborate tiare che testimoniano la sua fantasia creativa e l’attenzione per l’accostamento di materiali diversi.

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Alfons Mucha, Le teste bizantine (1897)

Volendo ampliare le conoscenze sulla gioielleria dell’Art Nouveau anche al di fuori dell’esposizione milanese, occorre sottolineare che le arti applicate ottennero il massimo riconoscimento di pubblico grazie proprio a quelle collaborazioni fortunate tra gli artisti e gli orafi che riuscirono a riprodurre in particolar modo nella gioielleria quel cambiamento di stile che affidava alla preziosità quell’ampio margine di decorativismo che fu all’origine di originali ed eccezionali monili.

Ritorando a Mucha ne sono un importante testimonianza quelli da lui disegnati e prodotti da Georges Fouquet, gioielliere francese che affidò all’artista anche la decorazione del suo negozio in rue Royale a Parigi.

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Alfons Mucha e Georges Fouquet: Pendente “Cascata” in oro e platino, con perla barocca, opale e smalti (1900)
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George Fouquet e Alphonse Mucha: gioiello in oro con pietre semipreziose e miniatura
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Alfons Mucha e Georges Fouquet: spilla con drago cinese
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Alphonse Mucha e George Fouquet: bracciale disegnato per Sarah Bernhardt nelle vesti di Cleopatra

Nel XIX secolo poi, i gioielli più rappresentativi brillavano anche dell’eco delle dive che li indossavano. Non a caso personaggi come l’attrice Sarah Bernhardt si avvalsero del lavoro di importanti gioiellieri come René Lalique che intrecciò anche lui con Mucha una valida collaborazione.

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Alfons Mucha e René Lalique: Corona-Diadema per la principessa Lointaine
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La principessa Lointaine indossa la corona disegnata da Mucha
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René Lalique, Spilla Serpente (1898/99)

Alfons Mucha e le Atmosfere Art Nouveau
Milano Palazzo Reale
Fino al 20 marzo 2016


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