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Ai piedi dell’Arcobaleno. Le perle di vetro nei gioielli africani

Le perle di vetro colorato si trovano ai piedi dell’arcobaleno (da una leggenda africana)

Collane Ashanti con perle Krobo in vetro riciclato ed elementi in ottone dorato
1. Collane Ashanti con perle Krobo in vetro riciclato ed elementi in ottone dorato

In Africa le ricche popolazioni Ashanti, nel Ghana e Benin, si ricoprano letteralmente di gioielli in oro massiccio e ottone dorato, mescolandoli a variopinte perle di vetro (1-2). Di fatto la passione degli africani per le perle di vetro è testimoniata fino dall’epoca ellenistica quando erano trasportate dal Medio Oriente attraverso il Sahara da lunghe carovane di cammelli (3). Poiché, durante il Medioevo, il commercio di perle di vetro mediorientali ha subito un arresto, la produzione è passata a Venezia che, fino al XVII secolo, ne ha detenuto il monopolio realizzando per l’esportazione un’apposita tipologia chiamata Perle d’Africa (4).

Anche la Boemia (oggi Repubblica Ceca) è un importante centro di produzione di perle di vetro ma queste, a differenza di quelle veneziane realizzate a lume o da canna forata, sono realizzate prevalentemente a stampo (5).

Collane Ashanti con perle Krobo in vetro riciclato ed elementi in ottone dorato
2. Collane Ashanti con perle Krobo in vetro riciclato ed elementi in ottone dorato
Pendenti Tuareg in argento con perle in vetro veneziane e islamiche
3. Pendenti Tuareg in argento con perle in vetro veneziane e islamiche

Durante l’Impero del Mali, le perle di vetro venivano montate in gioielli ed indossate per tutta la vita fino ad essere sepolte con il corpo del defunto per accompagnarlo anche oltre la morte. Con il trascorrere del tempo, la terra restituiva in superficie le perle colorate che, trovate e raccolte dai pastori nomadi, erano ritenute di origine naturale e divina. Le perle più belle e rare si sono tramandate di generazione in generazione come patrimonio familiare e ancora oggi sono in uso nei riti e nelle cerimonie importanti (7). Presso i Krobo del Ghana, per i quali la ricchezza è espressa dal numero di perle di vetro che possiedono, i fili di perle costituiscono un tesoro da indossare a seconda delle occasioni: tonde e nere con striature bianche a spirale per i funerali, millefiori su base bianca per i matrimoni.
I Krobo sono anche produttori di perle di vetro e le realizzano fondendo in stampi il vetro di recupero e dipingendole in superficie con disegni che imitano quelli delle perle veneziane (8).

erle veneziane a mosaico dette millefiori di grande misura ricurve molto diffuse negli scambi commerciali con l’Africa di fine XIX secolo
4. Perle veneziane a mosaico dette millefiori di grande misura ricurve molto diffuse negli scambi commerciali con l’Africa di fine XIX secolo

 

5. Collane con perle di vetro olandesi e boeme
5. Collane con perle di vetro olandesi e boeme
6. Collana da corredo con perle di vetro, pietra dura, ottone dorato e terracotta di vario tipo
6. Collana da corredo con perle di vetro, pietra dura, ottone dorato e terracotta di vario tipo

Le perle sono simbolo di stato sociale, strumento erotico – se portare sotto le vesti attorno alla vita oppure usate per ornare i caratteristici cache sex delle donne Kirdi – ma anche di distinzione religiosa. Le collane dei sacerdoti vodou del Ghana, Togo e Benin sono contraddistinte da particolari accostamenti cromatici e di materiali (9). Le perle spesso accompagnano ed esaltano altri elementi semiofori come peli di elefante, conchiglie cauri (cyprea moneta), cuoio, monete, argento, ottone e pendenti in alluminio riciclato da vecchie pentole (10).

7. Giovane donna Peul che indossa alcune importanti collane e ornamenti con perle di vetro di vario tipo e ambra
7. Giovane donna Peul che indossa alcune importanti collane e ornamenti con perle di vetro di vario tipo e ambra

 

8. Collane di perle Krobo in vetro riciclato, fine XIX secolo
8. Collane di perle Krobo in vetro riciclato, fine XIX secolo
9. Collane formate da perle rosetta, denti di animali selvaggi ed elementi vegetali
9. Collane formate da perle rosetta, denti di animali selvaggi ed elementi vegetali

Alcune perle di vetro sono ritenute potenti talismani: in Madagascar sono utilizzate per la magia tradizionale e ciascuna ha un significato preciso spesso evocativo come la tsileondozalahy (l’uomo che non può essere raggiunto dalla disgrazia) o volatsinana (novilunio) o ancora mandravasarotra (che abbatte gli ostacoli) mentre, tra Douenza e Hobori nel Mali e in Togo, vengono commerciati pendenti composti da tre perle infilate con del filo di ferro richiuso a cappio in modo da essere inseriti in un laccio ed essere indossati a stretto contatto del corpo (11).

10. Uomo Samburu che indossa una gorgiera in peli di elefante e perle di vetro sovrapposta a vari collari in conterie. Foto Bruno Zanzottera Parallelozero
10. Uomo Samburu che indossa una gorgiera in peli di elefante e perle di vetro sovrapposta a vari collari in conterie. Foto Bruno Zanzottera Parallelozero
11. Pendenti con tre perle rosetta infilate con filo di ferro richiuso a cappio
11. Pendenti con tre perle rosetta infilate con filo di ferro richiuso a cappio

Oltre alle perle di grosse dimensioni, le popolazioni africane amano adornarsi con gioielli fatti di conterie, piccolissime perle di vetro che hanno gradualmente sostituito i semi delle piante, un tempo usati a questo scopo, contribuendo al cambiamento cromatico dei costumi tradizionali (12). Presso i Masai, i Samburu, i Kikuyu, gli Zulu e gli Swazi nell’Africa centro meridionale, indossare conterie in grande numero è segno di dignità e bellezza e per questo motivo si è sviluppata un’ornamentazione complessa basata sul bead working. Dalla tipologia di colori e di decori dei gioielli in conterie, è possibile capire se un uomo è stato circonciso, se una donna è in età da marito o se è vedova. In Sud Africa sono diffusissimi i love letters, pendenti a bandiera indossati dalle ragazze e realizzati con disegni che sono messaggi in codice rivolti ai loro innamorati.

Collane Peul con perle 12. boeme
Collane Peul con perle 12. boeme

Con i loro colori ed i loro decori, le perle di vetro riassumono, nella complessità di un gioiello, le paure, le ambizioni e le tradizioni delle antiche popolazioni africane ma non solo…(13).

13. Collana berbera (Marocco) in perle di vetro veneziane e boeme.
13. Collana berbera (Marocco) in perle di vetro veneziane e boeme.

Fonti: Augusto Panini, Perle di vetro mediorientali e veneziane, Skira 2007; Giorgio Teruzzi, Perle d’Africa, Centro Studi Archeologia Africana 2009; Giorgio Teruzzi, Augusto Panini, L’Avventura del Vetro, Un millennio di arte veneziana, La collezione Panini, catalogo della mostra Venezia, Museo Correr 11 dicembre 2010-25 aprile 2012, Quaderni Skira 2010; Bianca Cappello, Augusto Panini, Giorgio Teruzzi, La via delle Perle – sulle rotte dei velieri da Venezia al mondo, Museo del Bijou 23 marzo-12 maggio 2013, Quaderni Skira 2013

Referenze fotografiche: Bruno Zanzottera Parallelozero foto 12.Tutte le altre foto appartengono alla collezione Augusto Panini


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