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Aggiungere sale, zucchero e spezie quanto basta

Martijntje Cornelia

Mentre noi usiamo il sale grosso per cuocere il branzino in forno o per salare gli spaghetti, c’è chi con una confezione di sale da cucina e poco altro riesce a dar vita a  gioielli incredibili.
Helena Lindholm utilizza i cristalli di sale per rivestire grandi pendenti in argento ossidato: sulla superficie si creano incrostazioni la cui spontaneità sembra ispirarsi ad oggetti ripescati dal mare e lasciati al sole ad asciugare, quando si ricoprono di patina bianca.
L’artista olandese Martijntje Cornelia si è talmente appassionata allo zucchero filato, materiale che ha scoperto quasi per caso e con cui realizza i suoi gioielli, da definirsi “Candy floss designer”. Materia insolita con cui sperimentare, ha nella sua deperibilità anche il suo più grande fascino perché una volta che la nuvola di zucchero si sgonfia acquisisce una nuova consistenza, estremamente fragile e all’apparenza simile a rametti di corallo o a cristalli, con cui creare delicatissimi e coloratissimi gioielli dall’inconfondibile aroma di zucchero filato.

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Martijntje Cornelia

Perché limitarsi a sale e zucchero anziché curiosare nella dispensa delle spezie dove i semi di papavero e il rosmarino aspettano di essere impiegati per diventare gioielli? Invece di incastonare i soliti diamanti, l’uruguaiana Erika Hartje sceglie la più preziosa delle spezie, lo zafferano, e la immerge nella resina per creare gioielli in argento. La trasparenza della resina esalta le sfumature calde dall’ocra al rosso mattone degli stimmi di zafferano, che compongono disegni spontanei dando vita a pezzi unici sempre diversi.

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Erika Hartje

Potevamo forse concludere senza un buon caffè? Per fortuna ci ha pensato Rodrigo Acosta Arias, argentino di Mendoza, una terra che ha un culto per il caffè pari a quello italiano. “Historias de Café” è una collezione di gioielli in argento con dei sacchettini di garza che contengono la giusta dose per una tazzina di caffè, in modo che in qualsiasi momento della giornata lo si possa sfilare dall’anello o dalla spilla ed immergerlo in acqua bollente per regalarsi una pausa corroborante.

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Rodrigo Acosta Arias

Mary Poppins aveva ragione: basta un poco di zucchero.
O un pugno di sale, o magari una tazzina di caffè!

Martijntje Cornelia

Martijntje Cornelia

Erika Hartje

Erika Hartje

Erika Hartje

Erika Hartje

Rodrigo Acosta Arias

Rodrigo Acosta Arias

Rodrigo Acosta Arias

Rodrigo Acosta Arias

Rodrigo Acosta Arias

Rodrigo Acosta Arias

Martijntje Cornelia

Martijntje Cornelia

Martijntje Cornelia

Martijntje Cornelia

Martijntje Cornelia

Martijntje Cornelia

Erika Hartje

Erika Hartje

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