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Ad Arezzo, al palazzo della Fraternita dei Laici, in mostra i gioielli d’autore

Pezzi unici, che più unici di così non potrebbero essere. Sono i gioielli d’autore che sabato, domenica e lunedi, nel corso delle giornate del FAI (Fondo Ambiente Italiano), sono stati in esposizione al palazzo della Fraternita dei Laici e che provengono dal museo aziendale Gori & Zucchi della Uno A Erre: una medaglia con relativo calco di Salvatore Fiume; tre medaglie, anch’esse con calchi di Pietro Cascella; un bassorilievo di Pirandello realizzato da Emilio Greco; bracciali di Orlando Orlandini; una catenina con ciondolo smaltato di Louis Fèraud; un bassorilievo con relativo calco di Salvador Dalì; di Francesco Messina è una medaglia con bassorilievo; due bracciali e 2 medaglie portano la firma di Bino Bini; è di Mirella Forlivesi la parure collier con orecchini; di Stefano Ricci c’è un collier con bracciale; la parure collier e orecchini più due paia di orecchini, tre medaglie, tre spille e tre anelli con pietre dure sono di Giò Pomodoro; un quadro bassorilievo è di Dietro Annigoni; di Remo Buti è un paio orecchini e due spille; di Bruno Galoppi c’è una parure orecchini/spilla; di Antonio Fallaci è esposto un bracciale e due ciondoli animalier; per R. Politi – D. Grieco due spille, un  paio orecchini e  un bracciale a forma di serpente. E ancora  bracciali, collier, spille e medaglie degli anni ’50, ’60 e ’70.
Nel 1998, l’industria orafa Uno A Erre, leader mondiale nel settore dell’oreficeria ha inaugurato il primo museo aziendale aretino con l’intento di custodire la memoria storica della sua attività attraverso un percorso espositivo che va dall’archeologia industriale alle ultime creazioni di Giò Pomodoro. Una mostra che cammina in parallelo con quella di Oro Arezzo, come ha spiegato Andrea Sereni, presidente di Arezzo Fiere e Congressi: “La mostra in Fraternita è collaterale alla mostra Oro Arezzo per la quale attendiamo molti visitatori. Le prenotazioni ci gratificano, perciò ci auguriamo che questi ospiti facciano un ulteriore sforzo e dalla zona del Centro Affari si spostino al centro storico per visitare pezzi unici della maestria artigianale orafa”. Michele Colangelo assessore alle attività produttive del Comune di Arezzo ha dichiarato che “L’amministrazione è attenta a creare un legame fra attività produttive di eccellenza del territorio e luoghi che hanno beneficiato di esse. Quale migliore evento allora per dare un senso a questo obiettivo? La coincidenza con il FAI e la mostra Oro Arezzo si presta particolarmente a portare avanti un complessivo lavoro di valorizzazione”.

 

 


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