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Acquisti preziosi? Non c’è dubbio, si va in gioielleria

Dal nuovo sondaggio di Spice Research e Studio EffeErre emerge che gli italiani preferiscono il negozio tradizionale: a seguire i punti vendita nei centri commerciali

business man selling in jewelry store

Per gli acquisti preziosi, gli italiani continuano a preferire la gioielleria tradizionale. È, in sintesi, il risultato della seconda tappa del mini-osservatorio sui preziosi a cura di Spice Research e Studio EffeErre, che hanno chiesto a 300 italiani dove comprerebbero un gioiello in oro, argento e pietre preziose da regalare a Natale. La gioielleria, dunque, risulta essere il luogo preferito per l’acquisto: fiducia e relazione sono le principali motivazioni della scelta. A seguire, i negozi all’interno dei centri commerciali.

Classifica invertita, dunque, rispetto ad accessori e bijoux (oggetto del primo sondaggio), dove il canale d’acquisto preferito è il centro commerciale. Questa volta, a un campione di 300 Italiani di età compresa tra i 18 e i 65 anni, 50% uomini, 50% donne, utilizzatori di smartphone, è stato chiesto quali sono i canali privilegiati in caso di acquisto di gioielli preziosi.

Per il 63% degli intervistati non c’è dubbio: si va in gioielleria. Un ulteriore 20% si rivolge comunque a un punto vendita, ma situato in centro commerciale. E l’on-line? Il web viene scelto dal restante 17% del campione, con un’ulteriore differenziazione: il 15% acquista attraverso store conosciuti, tipo Amazon, mentre solo il 2% sceglie il sito di una marca di gioielli nota o di una gioielleria. 

Sondaggio

Ma cosa spinge a orientarsi verso un punto vendita tradizionale piuttosto che verso il web? Agli intervistati è stata lasciata libertà di parola: le risposte sono state sintetizzate in tag-clouds che mettono in evidenza le principali parole chiave utilizzate nello spiegare le diverse motivazioni. La maggior visibilità e dimensione delle parole corrisponde all’esatto ‘peso’ in percentuale rispetto alle risposte.

Per quanto riguarda il gioielliere e i valori associati alla sua professionalità non ci sono grosse sorprese, ma relativamente alle vendite on-line sono risparmio, prezzi, convenienza gli argomenti più gettonati che guidano l’acquisto su questo canale. Parole chiave come ‘originalità’, ‘affidabilità’ sono solo timide ombre. Segno che, almeno nel nostro Paese, la strada da percorrere è ancora lunga.

O che – come evidenziano alcune recenti ricerche – l’esperienza sul web è solo una componente del sempre più articolato processo d’acquisto. Si cerca il gioiello in Internet, magari affascinati da una pubblicità, poi si valutano alternative in un negozio non necessariamente di fiducia; si torna sul web per comparare i prezzi o chiedere consigli alla community e poi si finalizza l’acquisto in gioielleria.

Jewelry

“I sondaggi sono piuttosto semplici e portano a risultati di altrettanto facile comprensione – spiegano Gloria Belloni, studio EffeErre, e Matteo Cantamesse, Spice Research -. Lo strumento che utilizziamo è Google Survey e il campione è di utilizzatori di smartphone (iscritti all’apposito panel) italiani (18-65 anni, suddivisi per fasce). Quindi tecnologicamente ‘evoluti’, ma rappresentativi del target (l’utilizzo degli smartphone è piuttosto diffuso in tutte le fasce di età). Il valore aggiunto che con il laboratorio di ricerca Spice-Research pensiamo di poter offrire è la capacità di interpretare e formulare le necessità e la ‘domanda di ricerca’ in modo corretto, naturalmente elaborare i risultati e offrire consulenza sulle eventuali azioni da intraprendere”.

Terza e ultima tappa del mini-osservatorio, dopo Natale: Spice Research e Studio EffeErre verificheranno come è stata la soddisfazione dei consumatori nei confronti dei diversi canali esaminati.


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