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Acquisti di lusso a Mosca, Italia batte Francia

Italia batte Francia, almeno nei ricavi. Avviene in Russia, nello shopping mall Gum di Mosca e a raccontarlo è il managing director e presidente Teymuraz Guguberidze. In un’intervista al Sole 24 Ore, spiega: “Chi vince tra marchi italiani e francesi nelle nostre 186 boutique? I ricavi più alti riguardano gli italiani, anche se i francesi sono più aggressivi, anche grazie ai brand del colosso Lvmh. E la prossima estate, dopo Miu Miu, apriremo pure 500 metri quadrati di Prada”.

GUM_(Moscow)

Un miliardo di dollari di ricavi attesi per la fine di quest’anno, 2.300 dipendenti, 70mila metri quadrati e 11 milioni di visitatori, il Gum è il centro dello shopping russo anche grazie alla sua posizione (nella Piazza Rossa della capitale). Grandi affari malgrado la sorte del rublo fortemente svalutato. In pratica, come ricorda il quotidiano economico, il denaro con cui fino al 2014 si acquistavano due capi basta ora solo per uno poco più di uno, con un inevitabile impatto sugli acquisiti.

Nel department store ci sono negozi come Louis Vuitton e Tiffany, gestiti direttamente dagli stessi brand, mentre i marchi top degli orologi sono concentrate negli spazi Sublime, un nuovo concept sviluppato in due sedi a Mosca e una a Sochi, e rappresentano, insieme ai gioielli, 140 milioni di ricavi all’anno. “Per noi – racconta l’amministratore  – lusso è libertà di scelta”.

Un pubblico variegato, quello del centro commerciale, composto da residenti che ne amano l’atmosfera storica e le mostre artistiche e culturali, e da turisti russi e stranieri, che lo considerano una tappa obbligatoria durante la visita. Tra i viaggiatori, boom di cinesi che fanno shopping di fascia alta, invertendo la rotta degli anni Novanta, in cui erano i russi a andare a fare acquisti in Cina.

GUM,_Moscow,_Russia

Facciata esterna del Gum, Foto di Josef F. Stuefer


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