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Accordo per il rinnovo del contratto metalmeccanico, novità per gli orafi

Era scaduto da 18 mesi: ieri è stato finalmente trovato l’accordo per il rinnovo del Contratto nazionale di lavoro delle aziende artigiane metalmeccaniche, 550mila lavoratori e 150mila imprese, tra i quali anche una grande fetta di imprese artigiane orafe. Una lunga trattativa che ha coinvolto associazioni come Confartigianato, Cna, Casartigiani e Claai, insieme ai sindacati Fiom-Cgil, Fim-Cisl e Uilm-Uil; trattativa terminata nella notte e che ha portato all’accorpamento di vari settori in un unico contratto collettivo denominato “Area Meccanica, Installazioni di Impianti, Orafi, Argentieri, Odontotecnici”.

Le novità si applicano ai rapporti di lavoro dei dipendenti delle aziende artigiane che operano in questi settori: fino alla stesura definitiva del contratto, varranno naturalmente le norme previgenti. Per il comparto orafo, si applicheranno ai laboratori di lavorazione, restauro, riparazione e costruzione di manufatti, includendo, tra gli altri, incastonatori, gioiellieri, imprese galvaniche che lavorano esclusivamente nel settore e incisori; alle lavorazioni su metalli e leghe di metalli pregiati, ai costruttori e ai riparatori di orologi.

L’accordo ha soddisfatto tutti, sigle, associazioni e imprenditori: ma quali sono le novità del contratto, che ha durata triennale con scadenza 31 dicembre 2012? Innanzi tutto l’incremento retributivo, pari al quinto livello a 86 euro a regime per il triennio, da erogare in tre step (1 luglio 2011, 1 gennaio 2012, 1 settembre 2012). Per coprire la vacanza contrattuale ai lavoratori già in forza sarà corrisposto un importo forfaittario una tantum di 247 euro erogato in due soluzioni (settembre 2011 e aprile 2012).

Regolamentati il part time, visto come uno strumento adatto a facilitare l’incontro tra la domanda e l’offerta di lavoro, e la prestazione di lavoro supplementare e straordinario (che per gli orafi si applicherà a partire dal gennaio 2013); disciplinate anche le modalità di contratto a tempo determinato, con l’indicazione delle imprese che possono stipularli e a quali condizioni, e il diritto alle prestazioni della bilateralità. Tra i punti nuovi figurano il contratto di inserimento, da attuare mediante un progetto individuale di adattamento delle competenze del lavoratore a un dato contesto lavorativo (con specificazione delle categorie destinatarie della norma), e quello di aggiornamento professionale.

Disciplinato nel dettaglio l’apprendistato (che può esplicarsi in tre tipologie: per l’espletamento del diritto-dovere di istruzione e formazione; professionalizzante; per l’acquisizione di un diploma o per percorsi di alta formazione): per il settore orafo la durata è di 5 anni e 6 mesi per il 1°gruppo (prima, seconda e terza categoria) e 5 anni per il 2° gruppo che include la quarta e la quinta categoria. Confermato anche il meccanismo della determinazione delle retribuzioni in percentuale crescente con l’anzianità di servizio.

“Esprimiamo soddisfazione – ha commentato Anna Trovò, segretario nazionale Fim Cisl – per il raggiungimento dell’intesa che garantisce tutela economica e normativa in un settore frammentato dal punto di vista produttivo ed occupazionale e in una situazione complicata da una
pesante crisi economica che ha colpito a partire dal 2008 lavoratori e aziende affermando anche l’importanza della bilateralità e contrattualizzandone gli istituti. L’intesa unitaria è avvenuta senza che sia stato messo in discussione, nelle sue parti essenziali, il modello contrattuale sulla base del quale Fim e Uilm hanno rinnovato i contratti dell’industria metalmeccanica, delle cooperative metalmeccaniche e del settore orafo e argentiero”.

Soddisfazione è stata espressa anche da Giorgio Merletti, vice presidente di Confartigianato, il quale rileva che con questo accordo “si conferma positivamente l’impegno, già assunto con i recenti rinnovi dei contratti artigiani, per valorizzare l’apprendistato, istituto qualificante e peculiare dell’artigianato. Nell’accordo le parti si danno atto dell’importanza dell’apprendistato nell’artigianato quale strumento di trasmissione delle competenze, fondamentale per garantire buona e stabile occupazione. Inoltre – sottolinea Merletti – il contratto migliora la flessibilità per quanto riguarda la gestione dei principali strumenti contrattuali, con l’obiettivo di aiutare le imprese ad affrontare le sfide del mercato in questa fase di crisi”.


2 commenti

  1. michele says:

    Articolo interessante: potrebbe essere ancora meglio se fosse corredato di link d’approfondimento, in questo particolare caso proprio al contratto sottoscritto, per poterlo consultare e leggere nel dettaglio.

    Buon lavoro a tutti.


  2. Chiara Di Martino says:

    Gentile sig. Michele,
    grazie per l’interesse! Il contratto non è in nostro possesso perché la stesura definitiva non è ancora completa. Quando lo sarà, faremo il possibile per condividerlo.
    Continui a seguirci,
    CDM


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