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Accordo Arezzo Fiere con Ieg, apertura della Regione

Ieri l’incontro con il presidente di Italian Exhibition Group: il governatore chiede un accordo accessorio che garantisca ruolo centrale per le fiere toscane. Il Comune verso l’astensione

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Si apre al confronto la Regione Toscana sull’accordo di Arezzo Fiere con IEG Italian Exhibition Group: dopo lo stop alla trattativa (l’ente possiede il 40% circa delle quote), ieri l’incontro tra il Governatore Enrico Rossi,  il presidente di Arezzo Fiere, Andrea Boldi, l’assessore regionale alla attività produttive, Stefano Ciuoffo, e il presidente di IEG Lorenzo Cagnoni ha aperto uno spiraglio sulla posizione della Regione, che fa immaginare una prossima intesa definitiva.

Oggi Rossi riferirà in giunta e verrà adottata una risoluzione. L’obiettivo è di sottoscrivere, tra Arezzo Fiere e i suoi soci, quindi la Regione Toscana, eventualmente la Camera di Commercio e altri, un accordo ulteriore da affiancare a quello che verrà sottoscritto il 7 febbraio, “allo scopo di garantire per Arezzo fiere e per la realtà della Toscana un ruolo da protagonista nel nuovo contesto – si legge nella nota diffusa dal Governatore -. Ulteriori chiarimenti sul contenuto di questo accordo saranno forniti al momento della firma tra IEG, la Regione e eventuali altri soci, la quale dovrà avvenire prima del 7 febbraio”.

Intanto, ieri è passata in commissione bilancio e partecipate del Comune di Arezzo la delibera preparata dalla Giunta, che approderà in Consiglio domani alle 14, secondo quanto riportato da Arezzo notizie -: in sostanza, la delibera sostiene che il contratto d’affitto del ramo d’azienda delle mostre orafe aretine a Vicenza e Rimini ha clausole troppo a favore del colosso fieristico e pertanto per il Comune si prefigura, per quando sarà il momento del voto tra una settimana, l’astensione. Il nodo, per il sindaco e la Giunta, è la garanzia di permanenza delle fiere ad Arezzo anche oltre il termine previsto dall’accordo, quello del 2021.


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