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Accesso al credito e nuove regole su nichel e Compro oro: le proposte di Federpreziosi

La fotografia del settore alla prima Assemblea dopo il riassetto organizzativo di un anno fa. Aquilino: “Una squadra con forte spirito di collaborazione”

Crisi generale dei consumi, difficoltà di accesso al credito, pressione fiscale e regole inadeguate come quelle sul nichel o assenti come nel caso dei ‘compro oro’: su questi temi si è svolta la scorsa settimana l’Assemblea dei Soci di Federpreziosi, la prima dopo il cambiamento dell’assetto organizzativo. E’ trascorso un anno, infatti, dalla sostanziale trasformazione da Federdettaglianti (Federazione Nazionale Dettaglianti Orafi Gioiellieri Argentieri Orologiai) a Federpreziosi (Federazione Nazionale delle Imprese Orafe Gioielliere Argentiere Orologiaie/Confcommercio Imprese per l’Italia), che ha concretizzato un progetto di crescita finalizzato ad una maggiore rappresentatività: attualmente infatti la Federazione riunisce tutta la filiera del comparto orafo gioielliero ed argentiero.

“Negli ultimi dodici mesi abbiamo dovuto affrontare partite difficili e altre ci attendono in un campionato tutto da giocare, ma mi sono reso conto che si è creata una squadra con forte spirito di collaborazione e ben determinata”: così ha aperto i lavori il Presidente Giuseppe Aquilino. Il tiepido ottimismo registrato nel primo semestre 2012 ha dovuto subire una frenata di fronte ai dati emersi dalle rilevazioni di Federpreziosi sul terzo quadrimestre: calo delle vendite per tutti i prodotti “preziosi” pari a -22%, con previsioni negative anche per l’anno in corso.

Spesometro, redditometro, limitazioni nell’utilizzo dei contanti: a questi fattori generali si aggiungono quelli ‘endemici’ come i prezzi delle materie prime preziose, la crisi del “prestito d’uso”, la mancanza di norme adeguate come nel caso dei “compro oro” o l’applicazione di regole inadeguate come quella relativa al nichel. Uno dei progetti futuri su cui punta la Federpreziosi è  la realizzazione di uno studio completo sul sistema orafo, in stretta collaborazione con le istituzioni, per conoscere la reale identità e area di competenza, la segmentazione del mercato e la sua evoluzione. Nei mesi a venire si rafforzerà ulteriormente l’impegno verso un ancor più ampio e condiviso coinvolgimento per studiare e promuovere nuovi modelli di fare impresa individuando le soluzioni pratiche per gestire il cambiamento a livello di formazione e innovazione in ogni campo: dall’e-commerce, al rilancio culturale dei prodotti italiani, alla promozione.

Qualcosa si muove – come testimoniato dall’impegno dell’ABI sul Fondo di Garanzia per il rilascio di “garanzie a prima richiesta” per le PMI italiane nell’ambito del “Tavolo istituzionale del Settore Orafo e dei Metalli Preziosi”, istituito presso il Ministero dello sviluppo economico e di cui Federpreziosi è parte attiva – ma ancora molto va portato avanti soprattutto a livello istituzionale. Molti degli interventi del governo Monti, infatti, secondo il presidente Aquilino, “hanno avuto il solo merito di disorientare i nostri clienti, favorendo colleghi d’oltralpe che hanno vissuto una stagione commerciale, a loro dire, strepitosa”.

L'intervento di Giuseppe Roscioli, Presidente Confcommercio Roma; alla sua sinistra Giuseppe Aquilino

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