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A Torre del Greco tirate le somme su nichel, giacenze di magazzino e possibili soluzioni

Il partecipato incontro organizzato da Assocoral e Confindustria Federorafi ha fatto il punto sulla nuova norma e sulla opportunità di richiederne una sospensione

Grande partecipazione al seminario organizzato a Torre del Greco da Assocoral e Confindustria Federorafi sul nichel, utilizzato per conferire alle leghe di oro il colore bianco, e sulla nuova normativa entrata in vigore lo scorso primo aprile che ne ha modificato i metodi di prova relativi alla cessione. La problematica, scaturita dal cambiamento introdotto dalla Norma EN 1811:2011, ha suscitato forte interesse e curiosità.

Ad aprire i lavori, alle 17, il neo presidente dell’Associazione Nazionale Produttori di Corallo, Cammei e Materie Affini Tommaso Mazza, eletto a capo del nuovo consiglio direttivo un mese fa. “Questo incontro di oggi rappresenta la volontà di un intero comparto di fare sistema – ha detto Tommaso Mazza (nella foto a sinistra)- e per quanto riguarda Assocoral è solo il primo di una serie di approfondimenti che riguarderanno tutte le problematiche della categoria“.

A Stefano de Pascale, direttore di Confindustria Federorafi, è toccato il compito di sintetizzare per punti l’evoluzione della normativa, ricordando che a subire la modifica non è stato il valore numerico del nichel, ma i metodi di prova per il calcolo. I limiti sono infatti rimasti invariati (0,5 microgrammi per centimetro quadrato a settimana in caso di metalli a contatto prolungato; 0,2 microgrammi per centimetro quadrato a settimana per le parti perforate): sono state modificate invece la composizione della soluzione di sudore artificiale ed è stato eliminato il fattore correttivo di 0,1 nel calcolo del valore di cessione, che di fatto modifica quei valori indicati come soglie.

Confindustria Federorafi è già in prima linea insieme ad altre associazioni di categoria per richiedere una sospensione della normativa in sede comunitaria. de Pascale (a destra) ha anche individuato i principali punti di contraddizione della norma, come l’elevato grado di incertezza introdotto, la mancanza di garanzia di ripetitività del risultato, ma anche la distruzione degli oggetti sottoposti alle prove, nonché i costi legati all’analisi e i lunghi tempi connessi all’arrivo dei risultati.

Damiano Zito, consigliere di Federorafi con delega alle norme tecniche, ha illustrato al pubblico di operatori gli aspetti tecnici dell’analisi atta a verificare se nella lega il contenuto di nichel possa essere o meno considerato eccedente la soglia prevista dalla legge. Inoltre, ha indicato quali tipi di lavorazione del metallo influiscono sulla cessione di nichel, precisando, per esempio, che la rifusione abbassa la cessione. Altra considerazione emersa dall’incontro è che l’oro al di sotto dei 18 carati dovrà essere necessariamente nichel free, perché la sua composizione, allo stato, fuoriesce senza dubbio dai limiti. Ulteriori aspetti tecnici sono stati al centro dell’intervento di  Francesco Paolo Serpe, Dottore in chimica, che ha focalizzato il proprio contributo sulla certificazione dei campioni.

 Gli aspetti legati alla tutela del consumatore e al ruolo delle camere di commercio in questo contesto sono stati affrontati  da Silvana Iovieno, Ispettore Metrico Camera Commercio di Napoli, che ha individuato i metodi di controllo e gli organi competenti. Infine, l’avvocato penalista Francesco Maria Morelli ha analizzato in modo approfondito non solo la parte della norma relativa alle sanzioni, ma anche le sue contraddizioni.

Molto accesa è stata la partecipazione del pubblico che ha posto sul tavolo la questione delle scorte di magazzino – problema piuttosto serio in un territorio come Torre del Greco dove le aziende hanno una storia antichissima e pertanto molti oggetti prodotti prima dell’entrata in vigore della norma – e le possibili alternative alla sua eliminazione: le questioni principali hanno riguardato la possibilità di effettuare una rodiatura-palladiatura-rodiatura ma anche l’impossibilità di rivestire le leghe di metalli non preziosi.

 


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