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A Siracusa gli ori siciliani del British Museum

Fino al 23 novembre in mostra alcuni tesori conservati nel museo londinese tra monete d’oro e gioielli di numerose epoche

Siracusa

“Tesori dalla Sicilia. Gli ori del British Museum a Siracusa”: è il nome della mostra inaugurata venerdì scorso al Museo Paolo Orsi della città siciliana. L’esposizione rientra nell’ambito degli accordi di collaborazione stipulati nel 2012 fra la Regione Sicilia e il Britsh Museum di Londra con un duplice obiettivo: far ritornare temporaneamente nel loro luogo d’origine “tesori” siciliani conservati nel museo londinese e, nel contempo, mostrarli accanto ad altri preziosi reperti provenienti dallo stesso contesto, o dallo stesso ambito culturale, rimasti nell’isola e conservati al “Paolo Orsi”.

Tornano così, per la prima volta, i gioielli del ripostiglio di Avola, che saranno esposti accanto al piccolo gruzzolo di monete d’oro (dieci in tutto delle oltre trecento trovate forse in origine) facenti parte del ripostiglio con materiali di IV secolo a.C. scoperto nel 1914. Accanto ai monili di Avola torna in Sicilia la coppa aurea con torelli di Sant’Angelo Muxaro (VII secolo a.C.). Sarà esposta assieme ai due anelli-sigillo d’oro, rinvenuti nelle necropoli del sito agrigentino nei primi decenni del Novecento e conservati nel museo siracusano perché legati alla figura di Paolo Orsi e alle ricerche da lui condotte a Sant’Angelo Muxaro negli ultimi anni della sua lunga carriera in Sicilia.

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Fanno da corona all’esposizione altri “tesori” conservati da tempo tra le collezioni del museo: piccoli ripostigli di monete d’oro e d’argento provenienti da Siracusa (area del Santuario della Madonna delle Lacrime), dalla sua provincia (Akrai) e da altri siti della Sicilia centro-orientale (Morgantina e Adrano), databili complessivamente tra la fine del IV ed il II secolo a.C.

Ritorna, infine, stabilmente in mostra il servizio d’argento di età tardo-repubblicana di Megara Hyblaea, rinvenuto nella colonia greca durante gli scavi francesi degli anni Cinquanta del Novecento, esposto a lungo nell’originario museo di Piazza Duomo, ma solo occasionalmente presentato al pubblico dopo il trasferimento delle collezioni nell’attuale sede.

 


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