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A Sassuolo il dialogo tra Dalisi e Rentocchini

Cos’hanno in comune l’architetto, designer e artista Riccardo Dalisi e il poeta Emilio Rentocchini?
Qual è la connessione tra i pinocchi-caffettiera in latta colorata di Dalisi, i suoi gioielli-teatrino animati da cuori, case, profili di uomini e donne che si parlano, con le ottave in dialetto sull’amore di Rentocchini?


Cosa fa sì che le opere di Dalisi siano esposte alla Triennale di Milano, e le poesie vernacolari di Rentocchini tradotte anche in inglese? Quale il rapporto di ciascuno con la propria terra, la Napoli di Dalisi e la Sassuolo che nutre l’amore di Rentocchini, cosa li accomuna sul piano creativo e poetico?

Il dialogo fra Dalisi e Rentocchini, che si svolgerà a Sassuolo sabato 7 dicembre alle ore 17.00 presso l’auditorium di Confindustria Ceramica, si addentrerà in questa inattesa relazione svelando lo stretto legame di due artisti con la propria realtà.

Lo storico dell’architettura Fulvio Irace e lo scrittore Francesco Genitoni si faranno moderatori, stimolatori dell’incontro, sulla base non solo della loro competenza professionale, ma anche del rapporto di amicizia che lega il primo a Dalisi, il secondo a Rentocchini.

In mostra disegni, gioielli e sculture del grande artista napoletano. Disegni e sculture, racconti spontanei del suo carattere intuitivo, del suo osservare, del suo essere sintesi. Una poetica del quotidiano nata nello stupore e nell’amore continuo per tutto ciò che egli incontra, siano esse persone o materiali che ad altri non raccontano nulla o materiali specifici del fare artistico. Ecco che città coloratissime, architetture immaginate, nascono da ritagli di latta, che involucri di dolci assumano le fattezze d’abiti lussuosi, che lamiere e carte raccontino mondi ancora possibili. Come scrive il curatore Umberto Zampini, i gioielli sono “leggeri come il pensiero libero, sfiorano il mondo e il corpo di chi li indossa lasciando segni semplici e mai banali. Realizzati nei materiali più disparati, svelano il concetto di prezioso: le cose sono preziose solo perché lo decide l’essere umano; in natura esiste il raro, ma non il prezioso: il prezioso è categoria squisitamente umana, appartiene solo a noi. Solo l’ingegno e la manualità dell’uomo creano la preziosità di qualcosa. I gioielli di Dalisi sono felice e allegra dichiarazione della forza del pensiero: sono preziosi, preziosissimi, perché a renderli tali ci sono amore, ingegno e tensione creativa. La materia prima più preziosa è l’arte: i materiali con cui si realizza vengono dopo.

Oro o latta, pigmenti rari o vetro sono solo materiali, è l’incontro con le mani sorridenti di Dalisi a renderli unici e veri gioielli.
Guardarli ed indossarli suscita gioia allegra: pensiero razionale e istintiva allegria diventano momento unico”.

 

Sede incontro pubblico: Auditorium Confindustria Ceramica – Viale Monte Santo 38 – 41049 Sassuolo
Data unica: Sabato 7 dicembre 2013
Orario: Ore 17.00
Ingresso: Libero su prenotazione
Per prenotazione posti: RSVP: [email protected] – fax. +39 0536 806510

Sede mostra: Galleria MiES – Piazzetta Dè Servi 44/a – 41121 Modena – Tel. +39 059 235395
Periodo espositivo: 8.12.2013 | 12.01.2014
Orari: Domenica 8 dicembre 2013, ore 11.00 – 20.00
Vernissage domenica 8 dicembre 2013 ore 12.00

Lun, mer, ven, sab. 10.30 -12.30 – Ven. e sab. 16.30 -19. 30
Fest. e feriali su appuntamento – mob.+39 338 3237074
Ingresso: Libero e su appuntamento
Web: www.galleriamies.it

 

 

 


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