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A Palermo un focus sul rapporto tra Oriente e Occidente

Si terrà il 18 maggio a Palermo il convegno dal tema “Rinascimento Oriente & Occidente Economia Integrata per il Rilancio del Made in Italy nel Mondo”, promosso dalla Maria De Toni srl, dall’Assemblea Regionale Siciliana ARS, dalla Fondazione Federico II e da Donatella Rigon.

La giornata di studi avrà luogo dalle 11 alle 14 presso la Sala Gialla di Palazzo Reale di piazza Indipendenza. Interverranno Francesco Cascio, presidente dell’Ars e della Fondazione Federico II, Lelio Cusimano, direttore generale della Fondazione, Maria Loretta De Toni, portavoce Economia integrata e menbro del comitato scientifico Progetto Anticrisi; Elena Donazzan, assessore regionale all’Istruzione, alla Formazione e al Lavoro del Veneto e Alessandro Albanese, presidente di Confindustria Palermo.

Il Convegno, patrocinato dall’Ars, Fondazione Federico II, Confindustria Palermo, Università di Palermo, Ambasciata d’Italia ad Abu Dhabi e Doha e Regione Veneto, è legato al progetto Anticrisi di Economia integrata “Il lusso con l’occhio dell’Oriente”, per la promozione del Made in Italy e il rilancio dei distretti produttivi italiani, che include una mostra itinerante curata da Maria Loretta De Toni con il patrocinio della Fiera di Vicenza e il sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

«Il progetto è frutto di lunga ricerca – spiega Maria Loretta De Toni, nella foto a sinistra -, in collaborazione con un Comitato Scientifico Internazionale composto da Stefano Carboni, l’artista e storica Giulietta Cozzi, l’orientalista Cristina Del Mare e il Prof. John M. Spalek. L’obiettivo è ripercorrere l’antico legame della Repubblica di Venezia, la Serenissima, con il Medio e l’Estremo Oriente attingendo alle proprie radici storico-culturali e agli antichi interscambi commerciali di merci, di idee e di persone tra Oriente e Occidente. La Sicilia è un altro esempio importante che abbiamo analizzato: entrambe sono ricche di spunti di dialogo interculturale. Occorre quindi un nuovo approccio – prosegue – di fare economia in Italia, per creare un nuovo valore aggiunto nei prodotti a livello internazionale».

Quale può essere il ruolo delle piccole e medie imprese in questo contesto?
«Possono diventare veri marchi – risponde la jewellery stylist, portavoce del progetto – attraverso studio, ricerca e cultura applicata nei prodotti. Lo stesso marketing può diventare una strategia per trasmettere nuovi valori etico-culturali, in cui i prodotti sono l’espressione dello spirito del tempo per aprire un vero dialogo tra Oriente e Occidente in un clima di Pace per un nuovo Rinascimento economico-culturale. L’Italia con la sua cultura millenaria ha in sé il DNA commerciale-culturale utile per nuovi scambi economici tra popoli. I prodotti italiani possono interpretare altre culture del mondo, nel rispetto delle loro peculiarità, creando un nuovo valore aggiunto».

Quella che si terrà a Palermo a maggio non è la prima tappa del progetto: il gruppo ha già organizzato altri incontri, come quello a Palazzo Ferrajoli a Roma lo scorso ottobre, e altri sono in calendario a Doha, Abu Dhabi e Dubai. L’obiettivo è sempre lo stesso: riunire le istanze di giovani, piccole e medie imprese e università, creando un ponte tra Oriente e Occidente.


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