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A New York un simposio su gioielli handmade vs. digital

Una partnership tra il Fashion Institute of Technology e il Politecnico di Milano dà vita alla tre giorni di maggio 2018: iscrizioni aperte fino al 15 gennaio

Fashion Institute of Technology-min

Si svolgerà dal 15 al 17 maggio 2018 a New York il Simposio Internazionale “Digital vs. Handmade in Jewelry” nato da una partnership tra il Fashion Institute of Technology e il Politecnico di Milano. Tre giorni di discussione sulla progettazione e la produzione di gioielli, a fronte del cambiamento degli ultimi anni dovuto soprattutto al digitale. Il summit fornirà un’arena per il dibattito su come la tecnologia digitale e il fare a mano si sfidano per influenzare l’estetica, l’uso e i contesti culturali del gioiello sia come prodotto sia come forma d’arte applicata.

Per partecipare come relatori la scadenza è il 15 gennaio e i temi su cui è possibile inviare abstract saranno: artigianato dei gioielli; gioielli digitali; nuovi scenari per la progettazione artigianale; nuovi scenari per il design digitale. Ulteriori informazioni sono disponibili alla pagina web: www.fitnyc.edu/jewelry-design/symposium/.

La discussione non sarà solo orientata al risultato di diverse procedure di lavorazione, ma è intesa a proporre una riflessione sui processi di produzione e distribuzione dei gioielli. Verranno esaminate le implicazioni “digitale vs fatto a mano” nel contesto sociale: verrà esaminata la questione dell’integrazione della tecnologia digitale sulla sostenibilità, sia nel settore manifatturiero sia in quello degli effetti del valore percepito dei gioielli, dal punto di vista monetario e come arte. Infine, il simposio intende promuovere il dibattito e la ricerca nella didattica della gioielleria come arte applicata, attraverso analisi e scoperte critiche.

Con il termine “fatto a mano” ci si riferisce a un processo manuale, alla creazione di un prodotto non industriale, quindi forgiato attraverso l’uso delle mani. Indipendentemente dal fatto che sia prodotto da artigiani tradizionali o post-digitali, il gioiello lavorato a mano è il risultato di un lungo processo di prove ed errori, che richiede studio, precisione e continua applicazione sperimentale per raggiungere risultati notevoli.

Lo sviluppo delle tecnologie ha drasticamente cambiato il rapporto tra designer, prodotto, produzione e consumatore finale. In questo contesto la parola “Digitalcraft” si riferisce a un processo di produzione diverso, che unisce la mano e la mente ai media digitali. L’integrazione tra nuove tecnologie e artigianato ha coinvolto anche il settore della gioielleria: metodi e strumenti produttivi sono stati adattati dalla realtà industriale alle pratiche collettive dei designer-makers.

 


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