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A Natale lo shopping (anche di bijoux) si fa on line

Secondo un’indagine di Showroomprive.com l’8,7% delle spese riguarderà gioielleria e accessori. La spesa media si aggirerà non supererà i 300 euro

Showroom prive

Sempre più donne (circa una su quattro) faranno acquisti esclusivamente on line a Natale e tra loro è in aumento la percentuale di consumatrici che sceglieranno bijoux e gioielli sul web. L’incremento è indicato all’interno dell’indagine condotta da Showroomprive sul Natale 2014 e confermato dagli ultimi dati dell’Osservatorio eCommerce B2C del Politecnico di Milano e Netcomm, presentati di recente a Milano.  Tra le categorie protagoniste per lo shopping delle prossime festività compaiono, infatti, gioielli e bigiotteria, oggetto del desiderio per l’8,7%. Resta in pole position, come volume atteso d’affari, la moda con il 30,4%.

In generale, le vendite via smartphone nel nostro Paese registrano un incremento del 100% nel 2014, superando gli 1,2 miliardi di euro, pari al 9% dell’e-Commerce complessivo. Aggiungendo quelle perfezionate via tablet, l’incidenza delle vendite da dispositivi mobili raggiunge il 20% del totale. La crescita dell’eCommerce B2c in Italia registra un +17% nel 2014 per un valore complessivo delle delle vendite a quota 13,3 miliardi di euro.

L’indagine sul Natale 2014 di Showroomprive.com, uno dei principali player delle vendite private online in Europa, è stata condotta su un campione di circa 1.000 donne italiane: circa un quarto, il 23%, afferma che comprerà online tutti i propri regali, mentre il 28,4% ricorrerà allo shopping online per acquistarne almeno la metà. L’acquisto online si sceglie principalmente per evitare le code, anticipare gli acquisti, trovare ciò che si desidera con facilità e a prezzi vantaggiosi.

Mentre il 19,2% ricorrerà allo shopping online per il 75% degli acquisti, il 18% ha dichiarato che comprerà online il 25% dei propri regali di Natale e l’11% acquisterà su internet meno del 25% dei regali. Quando al budget,  il 38,6% delle donne spenderà una cifra compresa tra i 200 e i 300 euro, mentre il 22% delle intervistate conta di arrivare a circa 150 euro. Sono in poche a spendere cifre più alte: solo il 4% prevede una spesa superiore ai 500 euro.


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