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A Modica l’orologio va… ad acqua

Il tempo scandito dall’acqua che scorre, il ticchettio dei meccanismi in ferro e acciaio che si muovono a suon di gocce. È l’invenzione di un 60enne di Modica, Enzo Terranova, artigiano con l’hobby degli orologi.

Due metri e mezzo d’altezza, ferro e acciaio, “l’orologio ad acqua” viene alimentato da 600 litri di liquido posti in un serbatoio, tirato su da un motore nascosto che fa muovere le lancette.

L’idea, a Terranova, è venuta osservando l’orologio del Castello dei Conti della sua città: “Guardando l’orologio del Castello – ha raccontato Terranova – che è alimentato da una carica manuale, mi sono chiesto perché non provare a fare girare gli ingranaggi e i meccanismi di un orologio utilizzando un “carburante” naturale. Da qui l’idea dell’acqua, facile da reperire, per fare girare le lancette. Il meccanismo funziona in questo modo: l’acqua, presente in un catino, è sempre in circolo grazie ad un motore alimentato ad energia elettrica, connesso ad una normale presa di corrente. Questo motorino tira il liquido su per un tubo di ferro zincato. Ecco come si alimenta il meccanismo che sta alla base del movimento del pendolo dell’orologio, che fa quindi girare le lancette”.

L’orologio, realizzato in un anno di studi e lavoro e con la collaborazione di Piero Spadaro, è attualmente esposto al palazzo della Cultura di Modica.


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