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A Milano la boutique di moda si fa hi-tech

Nello store di DS Group il cliente viene mappato per preferenze, gusti e taglia: una shopping experience tramite smarphone, tablet e social media

La digital boutique di DS Group
La digital boutique di DS Group

Una Digital Boutique a tutti gli effetti: l’ha lanciata DS Group, azienda italiana di consulenza Ict specializzata nella progettazione e nello sviluppo di soluzioni applicative mobile multipiattaforma e multidevice, all’interno della sua sede milanese uno spazio nel quale è installato il prototipo di negozio digitale dedicato ai settori Lusso e Moda. Lo spazio prevede largo uso di tecnologie abilitanti: dall’RFiD ai touchscreen di ultima generazione, dai Beacons (piccoli segnalatori wireless Bluetooth) ai dispositivi mobili: tablet, smartphone e wearable devices. Il tutto integrato e abilitato da Combenia, la piattaforma di integrazione tra tecnologie proprietaria di DS Group.

La Digital Boutique è stata creata per coprire con l’innovazione tecnologica ogni momento della customer experience: dall’ingresso in store all’esperienza della marca, dalla scelta e prova dei prodotti fino all’acquisto e al pagamento, la tecnologia è in grado sia di migliorare l’esperienza del cliente sia di supportare lo staff in store nello svolgimento del proprio servizio. Inaugurata questo weekend,  la boutique è “un luogo in cui – fa sapere la società – cellulari e smartphone dell’utente interagiscono con i device presenti nel punto vendita, nell’ottica di una maggior profilazione e fidelizzazione dell’utente, a cui possono essere inviate comunicazioni personalizzate”.

Le aziende possono puntare sullo storytelling che c’è dietro ad ogni prodotto, sulla misurabilità dei dati e sull’omnicanalità. Ogni momento della customer experience è disponibile e governato da un dispositivo mobile in dotazione allo store manager e allo staff in store, messo nelle condizioni di mappare e seguire il cliente in tutte le fasi dell’esperienza di acquisto, fornendo da un lato un servizio a valore per il consumatore, dall’altro raccogliendo dati preziosi per l’analytics-intelligence dello store e del brand.

Si parte da riconoscimento e mappatura del cliente che entra nel negozio: attraverso tecnologie di rilevazione fra cui telecamere, beacon e wi-fi, mappa gli ingressi della persona e la permanenza nello store e ne individua le caratteristiche principali (può essere usata anche fuori dalla vetrina per quantificare le presenze dei passanti nei diversi momenti della giornata); permette quindi di identificare e profilare il consumatore e attuare comunicazioni personalizzate.

DS boutique

Nella fase dell’interactive digital signage un grande schermo, per mezzo di una web cam incorporata, proietta video e contenuti personalizzati proponendo outfit diversi a seconda del sesso e della fascia d’età della persona, per arrivare alla hybrid shop experience con tavoli e totem touch interattivi che permettono al consumatore di sfruttare l’e-shop direttamente nello store, per ordinare modelli non disponibili in negozio.

La smart dressing room, il camerino multimediale che, all’ingresso del cliente, effettua la rilevazione dei capi muniti di tag in transito, consentendo alla marca di effettuare statistiche tra il provato e il venduto e profilare le preferenze delle persone. Inoltre, può raccogliere feedback sull’abito provato attraverso lo specchio touch screen interattivo che, adeguandosi alle scelte del cliente comunicate con un ‘tap’, propone altri outfit o prodotti. Il percorso si chiude con il Mobile Payment: i dispositivi mobili dedicati al pagamento, fra cui il Mobile Pos, che, in sicurezza, smaterializzano il punto cassa eliminando le code e le attese. Centrale è il ruolo dei partner tecnologici che hanno partecipato al processo creativo e di sviluppo della digital boutique, operando con il team di DS Group: Samsung Electronics, Microsoft, Sap, Intel, Ingenico, Motorola.

“La digital boutique nasce – afferma Romeo Quartiero, presidente e ceo di DS Groupdopo anni di studio e lavoro in sinergia con i nostri clienti e con i nostri partner tecnologici, come il negozio ideale per i nuovi scenari economici e sociologici del mercato retail; questo vale sia per la persona che viene messa al centro sia per la marca che impara a conoscere meglio il consumatore ed entra in relazione diretta con lui e che può sostenere i prodotti, ottimizzare magazzino e distribuzione, rendere efficiente marketing e customer care. Si tratta di una soluzione che aiuta in modo concreto le imprese del settore moda, uno di quelli strategici per il made in Italy, nei loro obiettivi fondamentali di brand reputation e di business, contribuendo significativamente a migliorare efficienza e produttività e ad abbattere i costi”. 

 


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