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A Milano i vincitori di Maestri del Gioiello: ottimismo e ritorno alla natura per sconfiggere la crisi

Premio della giuria a Alessandro Averla e riconoscimento del pubblico a Fabrizio Di Cori: forte la presenza di orafi del sud Italia

Alessandro Averla – Per aspera ad astra

Non si arresta il successo di Maestri del Gioiello: la quarta edizione della Rassegna Nazionale di Artigianato Orafo d’eccellenza, che si è svolta a Milano, strizza l’occhio a un seguito dell’iniziativa che ha riunito nel capoluogo lombardo realtà produttive provenienti da ogni parte d’Italia. Il sud, in particolare, si è mostrato particolarmente attivo: numerosi gli orafi giunti da Napoli, Bari, Reggio Calabria e Messina alla Palazzina Liberty, location dell’evento patrocinato da Regione Lombardia, Provincia e Comune di Milano.

Due i vincitori designati dalla manifestazione: ad aggiudicarsi il premio degli operatori di settore, giornalisti e istituzioni è stato Alessandro Averla di Savona con il gioiello “Per aspera ad astra” (un’espressione latina che trova origine nella mitologia greca e che vuol dire “attraverso le difficoltà verso le stelle”). Pendente in oro rosso e bianco, con parti rodiate di nero, brillanti bianchi, champagne e neri e 4 opali arlecchino da tot ct 16,45. Il premio del pubblico è stato invece vinto da Fabrizio Di Cori di Artena (Roma) con il collier “La margherita gialla” (uno sprone dell’artista a ripartire dalla natura), in oro 750, tzavoriti taglio a brillante ct 2,12 zaffiri ct 4,23 diamanti ct 0,07, tecnica a lastra a banchetto, smalti a fuoco, elitre e petali en tremblant. I due vincitori sono stati premiati con una medaglia.

L’evento, promosso da Associazione culturale e artistica Iperbole per la valorizzazione dell’artigianato artistico, ha ulteriormente accresciuto la propria notorietà a livello nazionale. “Stiamo notando un incremento di partecipazione e di apertura da parte della città di Milano – hanno raccontato gli organizzatori –: antiche e nuove micro realtà orafe si presentano per farsi conoscere in un contesto vastissimo, ma anche dispersivo e caotico come quello della grande metropoli, che crea tante opportunità, ma che contemporaneamente rende più difficili le conoscenze di vicinato, che si creano invece più facilmente nei piccoli centri. Contemporaneamente stiamo vivendo sempre più forte interesse e partecipazione dal sud Italia, con piccole imprese orafe di grande artigianato di tradizione, che si aprono con entusiasmo a nuove esperienze e realtà. Molto bello e apprezzato da artisti e visitatori è il clima piacevole, sereno e umano che si crea tra i partecipanti, le collaborazioni spontanee che sorgono tra i partecipanti, gli incontri e le spiegazioni al pubblico entusiasta e coinvolto dalle passioni artistiche che gli orafi sanno trasmettere…”.

Insieme alla Rassegna, di cui non sembra difficile immaginare una quinta edizione, è tornato anche il concorso Jacopo da Trezzo, ispirato al primo orafo italiano che per primo lavorò il diamante e che divenne importante artista alla corte dei Re di Spagna nel 1500. Il tema, quest’anno, ha a che fare con la difficile congiuntura economico-finanziaria, vista però in un’ottica ottimistica: “A Milano con grinta verso il futuro ! I Maestri orafi inviano un messaggio positivo in questo momento di crisi”. Il momento culminante delle attività di Maestri del Gioiello è certamente la visibilità connessa all’evento, ma le iniziative del gruppo di orafi continuano tutto l’anno.

Fabrizio Di Cori – La margherita gialla

3 commenti

  1. complimenti ai vincitori e ai loro gioielli sono tecnicamente formidabili!


  2. […] che lavorò il diamante e che divenne importante artista alla corte dei Re di Spagna nel 1500. Il tema sul quale si sono cimentati gli orafi è completamente attuale: il titolo è stato infatti “A Milano con grinta verso il futuro. I […]


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