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A Mantova, i tesori del Duca

Pendente in oro, gemme e smalti (donato per il battesimo del duca). Sulla parte anteriore vi è il monogramma di Cristo scritto in diamanti

Vincenzo Gonzaga, duca di Mantova e del Monferrato, nipote dell’imperatore Ferdinando I, nonché parente di influenti personaggi dell’Europa rinascimentale, fu reggente di uno stato di limitata estensione, ma che nulla ebbe da invidiare alle grandi potenze. In quel territorio infatti, oltre a raccogliere magnifiche collezioni, il duca chiamò a raccolta eccellenti artisti di calibro europeo, primo fra tutti il pittore Rubens, lo scrittore Torquato Tasso e il musicista Claudio Monteverdi. La mostra curata da Paola Venturelli, raccoglie ottanta opere (gioielli, dipinti, armature, lettere, libri e tessuti) e tra queste vi è esposta tutta l’oreficeria superstite della casata. Tra le principali testimonianze, una monumentale croce donata al duca dal papa Clemente VIII, l’urna in ebano, quarzo e argento dorato di Santa Barbara e il reliquiario d’oro contenente la reliquia detta del

Urna in ebano di Santa Barbara, decorata in oro all’interno e all’esterno, presenta grandi specchiature e raffinate colonnine tortili di quarzo.

Preziosissimo Sangue di Gesù, presentato nell’occasione completo di tutte le sue parti che sono solitamente custodite separate. Vincenzo Gonzaga fu un uomo prodigo, nei suoi venticinque anni di regno spese oltre venti milioni di scudi, un’enormità per l’epoca. Ma quel patrimonio servì pure ad arricchire gli ambienti della reggia di Mantova che in occasione della mostra costituirà una vera e propria appendice, aprendo a tutti i visitatori gli ambienti dell’appartamento ducale.

Vincenzo Gonzaga.
Il fasto del Potere
Mantova, Museo Diocesano
Fino al 10 giugno 2012
www.vincenzogonzaga.it


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