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A Dubai si riuniscono i presidenti delle Borse di diamanti

Al via oggi a Dubai il meeting biennale dei presidenti delle WFDB – World Federation of Diamond Bourses. Fino a mercoledì 13, i vertici delle borse nazionali affiliate all’organismo internazionale (di cui fa parte anche la Borsa Diamanti d’Italia) scambieranno idee e proposte a distanza di due anni dall’ultimo incontro tenutosi ad Anversa nel 2009.

La tre giorni è ospitata dal Dubai Multi Commodities Centre (DMCC) e dal Dubai Diamond Exchange (DDE): novità di questa edizione (la diciassettesima) è il coinvolgimento di una folta rappresentanza africana: saranno presenti l’ex presidente del Sud Africa, Thabo Mbeki, e il congolese Mathieu Yamba, presidente del Kimberley Process. Al centro del dibattito, anche la questione dell’export di diamanti in Zimbabwe, in particolare nella zona del Marange. Il congresso si svolge all’Almas Tower, la torre più alta del Medio Oriente che ospita oltre 300 società nazionali ed internazionali di diamanti e gemme preziose.

Il programma è ricco di eventi e prende il via questa mattina alle 12 al Meydan Hotel: da domani si entra nel vivo con gli interventi dei 29 presidenti e si chiude mercoledì con il summit africano, al quale parteciperanno i ministri delle Miniere del Sud Africa Susan Shabangu, dello Zimbabwe Obert M. Mpofu, dell’Angola Mr. Joaquim e della repubblica democratica del Congo Martin Kabwelulu Labilo; Mr. Mangueira, segretario di Stato dell’Angola.
Soddisfatto per la location, il presidente WFDB, Avi Paz (presidente della Israel Diamond Exchange – IDE), (nella foto a sinistra), che ha dichiarato: “Dubai è una località fantastica. È protagonista di una rapida crescita nel commercio dei diamanti e importante hub di distribuzione”.

Nella foto d’apertura, un’immagine del 34esimo World Diamond Congress tenutosi a Mosca lo scorso anno.


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