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A Casalmaggiore la mostra “Indossare la Bellezza. La grande bigiotteria italiana”

La mostra Indossare la Bellezza. La grande bigiotteria italiana è dedicata alla grande bigiotteria italiana e porta sotto i riflettori una selezione di oltre 100 gioielli, gran parte inediti
Collaretta, perle di vetro imitazione perle naturali e imitazione turchese, anni ’50

È a cura della storica e critica del gioiello Bianca Cappello la mostra “Indossare la Bellezza. La grande bigiotteria italiana”, organizzata dal Comune di Casalmaggiore con la partecipazione della associazione Amici del Museo del Bijou, il patrocinio di Fondazione Cologni Mestieri d’Arte e dell’Istituto Italiano di Cultura di Belgrado.

L’esposizione è dedicata alla grande bigiotteria italiana e porta sotto i riflettori una selezione di oltre 100 gioielli, gran parte inediti, che dopo il successo registrato all’Istituto Italiano di Cultura di Belgrado, per la prima volta arriva in Italia presso il Museo del Bijou di Casalmaggiore che custodisce oltre 20 mila pezzi di bigiotteria, macchinari, utensili, fotografie e cataloghi provenienti dalle dismesse industrie locali e da numerose donazioni di aziende e collezionisti del settore, dalla fine dell’Ottocento alle soglie del nuovo Millennio.

Dal 19 marzo al 26 Maggio si potranno ammirare bijoux ideati e realizzati in Italia dalla fine dell’Ottocento ai giorni, nostri provenienti da prestigiose collezioni private, enti pubblici, archivi e musei aziendali, tra cui il sautoir con perle millefiori di Ercole Moretti, i girocolli firmati Moschino, Armani e Ugo Correani, i Bijoux Bozart, quelli di Luciana de Reutern per Ken Scott e le grandi spille di Donatella Pellini erede alla terza generazione di una gloriosa stirpe di bigiottieri milanesi, le creazioni di Giuliano Fratti, uno dei più importanti bigiottieri italiani, oltre gli ornamenti per il corpo firmati Sharra Pagano.

Questo è possibile perché la bigiotteria come gioiello popolare è più di ogni altro oggetto a contatto con le persone e con le loro idee e gusti e, mentre il gioiello parla a determinate élite sociali ed è simbolo di status e di potere, la bigiotteria, sia quella di imitazione che fantasia, esprime il gusto di una collettività mappandone orizzontalmente le varie espressioni culturali. Parlare di bigiotteria italiana significa raccontare la storia delle abitudini e dei costumi di un popolo che, costituitosi in tempi abbastanza recenti in unità nazionale, si è costantemente adoperato per evolvere la moltitudine di caratteristiche estetiche e formali delle tradizioni locali che lo compongono per creare un codice condiviso e identificativo sotto l’egida della Bellezza”. Ha dichiarato Bianca Cappello.

In mostra i bijoux di Angela Caputi – Giuggiù, Armani, Artigiana Fiorentina Bigiotteria, Bijoux Bozart, Bijoux Cascio, Casalmaggiore, Clotilde Silva, Corbella, Ugo Correani, Coppola e Toppo, De Liguoro, Ferenaz, Gattinoni, Fendi, Giuliano Fratti, Lo.Sa, Luciana de Reutern, Ken Scott, Mazzucco Romano, Ercole Moretti, Moschino, Ornella Bijoux, Ottavio Re, Sharra Pagano, Pellini Bijoux, Sorelle Sent, Fratelli Traversari, Unger, Carlo Zini.

ph Francesco Di Bona

a caslamaggiore i mostra la migliore bijoutteria
Giuliano Fratti, demi parure spilla e orecchini, cristallo di vetro imitazione smeraldo, strass, metallo bianco, 1965 circa

a casalmaggiore la mostra indossare la bellezza
Sharra Pagano, collana, metallo dorato, cabochon di vetro, pietre di imitazione, 1980

a casalmaggiore la mostra indossare la bellezza
Moschino, collana, metallo bianco e strass, anni ‘70

mostra indossare la bellezza i bijoux a casalmaggiore
Ugo Correani, collana, acrilico, inizio anni ’80

a casalmaggiore i bijoux in mostra
Angela Caputi, Torsade Pantera, resine sintetiche e strass, anni ‘80

 


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