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A Baselworld senza Bulgari

Il coronavirus frena i mercati e in alternativa la Maison romana programma roadshows nei suoi principali mercati di riferimento per incontrare i clienti e i media

Al più atteso appuntamento con l’orologeria e la gioielleria Bulgari sarà il grande assente. Al già calante numero di espositori della rassegna svizzera si aggiunge ora la Maison romana che, fatto il punto sullo stato di salute della situazione socio-economica attuale, motiva la sua non presenza al Salone berico, in programma a Basilea dal 30 aprile al 5 maggio, con le incertezze legate alla diffusione del coronavirus e la situazione d’allarme globale che l’epidemia ha creato, anche con evidenti crescenti incertezze di viaggio dei visitatori internazionali e conseguenti cancellazioni o rinvii di importanti eventi fieristici

Al Bulgari Resort di Dubai ad inizio gennaio, il successo riscosso in occasione della Lvmh watch week con la presentazione delle più importanti novità – tra queste il Record mondiale Serpenti Seduttori Tourbillon, il Diva Finissima Minute Repeater Malachite, Octo Finissimo Minute Repeater Gold e la sportiva Octo Finissimo Automatico 100 metri in acciaio – è il motivo in più per il gruppo guidato da Jean-Christophe Babin di non prendere parte alla kermesse ed in alternativa incontrare i clienti e i media che non erano presenti a Dubai in una serie di roadshows organizzati nei suoi principali mercati di riferimento. In attesa di tempi migliori ha annunciato un’importante donazione all’ospedale Spallanzani di Roma.

Questa decisione non è stata facile, ma ricordandoci dell’impatto della Sars sulle fiere dell’orologeria anni fa, e riconoscendo che la malattia è ancora in espansione, crediamo che la migliore opzione per Bulgari sia quella di rivolgersi direttamente ai mercati a partire da marzo. Ciò non significa che Bulgari lascerà definitivamente Baselworld e la decisione per il 2021 sarà presa entro la fine di giugno. Come detto in passato, i criteri principali per continuare a partecipare alle fiere consistono in tempi e costi, che oggi non sono coerenti con le esigenze commerciali e i rendimenti degli investimenti”. Ha chiarito Jean-Christophe Babin, ceo del gruppo Bulgari.

www.bulgari.com


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