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999,99 motivi per temere il 2012

La norma del Decreto Monti, che prevede il divieto di usare i contanti oltre la soglia di 999,99 euro in ogni transazione è entrata in vigore. Il provvedimento, che segue quello ferragostano del precedente governo, che limitava l’utilizzo del contante fino al limite di euro 2.449,00, sembra essere ad oggi una delle principali “novità” che gli operatori italiani dovranno affrontare. Ma non solo. Sempre secondo l’ormai famoso “decreto salva Italia” l’occhio del Fisco sarà ancora più penetrante nelle tasche degli italiani.

Infatti, dal 1 gennaio 2012 il nostro estratto conto verrà recapitato ogni mese in automatico all’Agenzia delle Entrate. Per essere più esatti, ma soprattutto per avere una percezione del volume d’informazioni che stiamo parlando basta dire che oggi l’ente Governativo, riceve ogni anno già circa un miliardo di comunicazioni tra conti correnti e conti di deposito per un valore di 1.250 miliardi di euro.

Considerato che la ricchezza finanziaria complessiva degli italiani si avvicina sui 3.400 miliardi è semplice farsi due conti. Ma, al di là della sostanza, quello che conta in queto decreto è la forma: la fine del segreto bancario. Da questo momento non serviranno più autorizzazioni per controllare i contribuenti presi di mira, ma l’estratto conto sarà a disposizione dell’Agenzia delle Entrate a prescindere dalla presenza o meno di accertamenti in corso. Le riflessioni da fare sono tante, mentre da una parte esiste un’evidente terrore da parte dei dettaglianti di trovarsi di fronte ad un prossimo blocco dei consumi, allo stesso tempo bisogna ammettere che forse si poteva evitare di arrivare a questo punto.


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