di


2015: le grandi sfide del sistema fiera

fiera
48 milioni di euro a sostegno del sistema fieristico italiano, 30 fiere leader mondiali rafforzate e potenziate: questo il piano elaborato dal Ministero dello Sviluppo Economico per il rilancio del Made in Italy
, presentato in questi giorni agli operatori. Un intervento significativo che prova a ottimizzare il calendario fieristico e sostenere i principali appuntamenti italiani. Una boccata di ossigeno per alcune realtà ma anche tanta delusione per chi rimane a bocca asciutta. Nel comparto orafo il Vice Ministro Carlo Calenda, prevede sostegni per Fiera di Vicenza, Arezzo Fiere e Congressi e Fiera di Milano per la sua manifestazione Homi. Un’azione senza precedenti fondamentale per difendere i nostri eventi.

Nell’immediato – ha dichiarato Calenda ad alcuni organi d’informazione – il piano si propone di individuare le circa trenta fiere italiane leader nel mondo, esposte alla concorrenza, e rafforzarle per attirare buyer stranieri, costruendo intorno iniziative di grande richiamo. In questo modo cerchiamo di fare anche un pò di sistema, investendo su quello che può crescere e deve crescere nel nostro paese”.
Quanto sostenuto dal Vice Ministro è da tempo anche nella strategia di Fiera di Vicenza, dove parafrasando il suo presidente Matteo Marzotto, il futuro non sarà solo quello di noleggiare metri quadrati ma di veri e propri organizzatori di spazi e erogatori di servizi. Insomma alla luce di quanto sta accadendo sembra quasi che il management dell’ente veneto sia stato profetico nell’attuare il nuovo concept The Boutique Show e la prossima sfida prevista ad aprile a Dubai. Scelta ambiziosa ma sicuramente in linea rispetto a come si stanno muovendo i grandi player mondiali.

Con il nuovo layout e l’inaugurazione del nuovo padiglione Fiera di Vicenza rafforza quel ruolo primario di vetrina del gioiello italiano e lo fa in maniera elegante e di gran gusto. Certo l’ultima edizione non è stata tutta rose e fiori e inevitabilmente, visto l’imponenza dell’intero progetto, ci sono state alcune défaillance che saranno sicuramente evitate a settembre. Ora sale l’attesa per Vicenzaoro Dubai, anche in questo caso opera prima che necessiterà di qualche edizione prima di poterne valutare la bontà. Non dimentichiamo che il colosso cinese UBM Asia si accingerà a fine marzo ad aprire i battenti alla seconda edizione di JGF Europe e l’anno scorso anche per loro si è trattato di una prova generale. Arezzo Fiere e Congressi, invece, per consentire la nuova calendarizzazione ha dovuto spostare di circa quindici giorni la sua data prevista, arrivando a metà maggio. Sicuramente un atto di generosità da parte dell’ente toscano che, considerato il vuoto lasciato dalla soppressa edizione di maggio di Vicenzaoro, aspira, a questo punto, ad essere fiera di riferimento in quel periodo.
Fermento anche in casa Homi, l’evento settembrino cade proprio nel pieno del semestre di Expo, e per le scelte fatte nelle ultime edizioni, è evidente una rinnovata attenzione al segmento bijoux e gioiello. Insomma, il 2015 si appresta ad essere l’anno delle grandi sfide e del rinnovamento. Chi vincerà?

Noi vorremmo che a vincere fossero gli operatori e che lo sforzo che ogni azienda compie per partecipare agli eventi fiersistici fosse ripagato dagli organizzatori in termini di coinvolgimento di buyers, migliori servizi e, perché no, prezzi in linea con il momento storico.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *